Un giorno, mentre stavo riflettendo su di me, sulla mia vita e sul mio vissuto, mi sono chiesta quali fossero state le tappe, all’interno dell’apprendimento delle tecniche di counseling, che avevano maggiormente contribuito alla mia “crescita” e allo sciogliersi dei miei nodi. È nato così il primo dei percorsi di crescita nell’adulto: “La vita è bella”. Dopo il successo del primo percorso, ho ideato il secondo percorso: “La vita è gioia”, che continuava il primo percorso completandolo.

L’obiettivo primario era quello di andare a “stanare” i nodi (disagi, criticità), portarli alla luce e renderne consapevoli i partecipanti. Alla fine del percorso sarebbero stati essi stessi a decidere se continuare la loro “crescita” con un ulteriore percorso di psicoterapia, counseling o altro. Per crescita intendo crescita evolutiva e di consapevolezza.

I percorsi di crescita che propongo sono 5, ciascuno dei quali suddiviso in 5 incontri della durata di circa 2 ore l’uno. I partecipanti, da 6 a 12, possono scegliere di frequentare uno o più percorsi. Gli incontri si tengono con cadenza quindicinale.

I 5 percorsi sono:
La vita è bella” – colpa e sensi di colpa, perdonare e perdonarsi, ego e anima, il senso della vita, e infine comprendersi, amarsi e accettarsi.
La vita è gioia” – trasformare ogni crisi in opportunità, volontà e atto di volontà, autonomia personale, equilibrio degli opposti, amare ed essere amati, meditazione e silenzio per ritrovarsi e ricentrarsi.
Il porto di attracco. Dipendenza affettiva nella coppia” – liberarsi dalla dipendenza affettiva dal partner e camminare insieme a lui/lei verso l’autonomia nella coppia.
Pianeta uomo pianeta donna, questi sconosciuti!” – comprendere e accogliere il nostro partner ed esplorare il femminile nel maschile e il maschile nel femminile. Trovare validi strumenti per rendere la nostra una relazione di coppia di successo.
Il mistero della meditazione” – il percorso si basa su diverse tecniche di meditazione di Osho per giungere a un retto pensare, parlare e agire. Verrà eseguito un’iniziale esercizio di meditazione e dopo la condivisione si formerà un gruppo di counseling: ogni partecipante a turno (uno ad ogni incontro) esprimerà una sua criticità e il gruppo lo aiuterà a fare chiarezza con costruttivi scambi di riflessioni, opinioni, esperienze.